_


 

Comunità Parrocchiale di Bresega

 

DOMENICA 19 luglio 2020

 

In primo piano

************************************

Bollettino delle parrocchie di
Bresega, Ponso, Carceri, Vighizzolo

scarica qui il bollettino settimanale

******************

Dal vangelo secondo Matteo (14,13-21)
In quel tempo, avendo udito della morte di Giovanni Battista, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città.
Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui». E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

::: Prossimi appuntamenti :::

Agenda della settimana

“La musica del cuore”, 1 agosto
Sabato 1 agosto alle ore 21:00 in Centro Parrocchiale a Bresega una serata di musica e danza con Sara Giantin e Dante Calore. Partecipa Carlo Alberto Pasin. Per informazioni 3205585252.
In caso di cattivo tempo, la manifestazione è posticipata al giorno dopo.
Padre Flaviano tra noi
Padre Flaviano Gusella resterà tra noi per due settimane e darà a chi vorrà la possibilità di partecipare tutti i giorni alla santa Messa alle ore 18:30. Le celebrazioni si terranno in chiesa perché il numero delle persone lo consente. A padre Flaviano auguriamo buon soggiorno e buon riposo.
Adorazione eucaristica, 7 agosto
Continua l’appuntamento mensile con l’adorazione eucaristica, anche in estate. Venerdì 7 agosto, alle ore 20:30, ci ritroviamo per un tempo di preghiera per tutti, in intimità con Gesù.

**********






 

 

***********************************

orario completo delle S. Messe sul bollettino

*********************************

APPUNTAMENTI SETTIMANALI

- GRUPPO 3a ETA': GIOVEDI ore 15.30 S. Messa e attività in Centro Parr.

- CORALE: GIOVEDI ore 21.00

- CORO GIOVANI: LUNEDI ore 21.00


- INTENZIONI Ss. MESSE:
ordinarle dopo la Messa
in sacristia o in canonica
Offerta per S. Messa libera, consigliata € 10,00

**************************************

per ulteriori informazioni fare riferimento al bollettino

Contatti

IN PRIMA PAGINA SUL BOLLETTINO


IL PERDON D’ASSISI, 1-2 agosto
Dal mezzogiorno dell’1 a tutto il 2 agosto, nelle chiese parrocchiali e francescane, si può acquistare l’indulgenza plenaria della Porziuncola (detta Perdon d’Assisi). Per lucrarla, sono richiesti pochi adempimenti: 1) Confessione sacramentale, con «esclusione di qualsiasi affetto anche al peccato veniale»; 2) Comunione eucaristica; 3) visita alla chiesa, con la recita del Credo e di preghiere secondo le intenzioni del Papa (almeno un Padre Nostro e un’Ave Maria).
L'INDULGENZA: che cosa è?
I peccati non solo distruggono o feriscono la comunione con Dio, ma compromettono anche l'equilibrio interiore della persona e il suo ordinato rapporto con le creature. Per un risanamento totale, non occorrono solo il pentimento e la remissione delle colpe, ma anche una riparazione del disordine provocato, che di solito continua a sussistere. In questo impegno di purificazione il penitente non è isolato: si trova inserito in un mistero di solidarietà, per cui la santità di Cristo e dei Santi giova anche a lui, che riceve le grazie meritate da altri che hanno lucrato l’indulgenza.
CAMPO RESIDENZIALE GIOVANISSIMI, 4-5-6 agosto
Da martedì 4 a giovedì 6 agosto i giovanissimi dei gruppi parrocchiali di Ponso/Bresega e Carceri/ Vighizzolo si troveranno per vivere tre giorni all’insegna del servizio alla comunità, per stare assieme spensieratamente, per conoscere meglio se stessi e i propri desideri. Saranno giorni innanzitutto di servizio: faranno qualcosa di utile per tutti, saranno dei cittadini attivi nell’ambito del proprio paese.
Sistemeranno la lunga siepe del patronato a Ponso e le sedie del bocciodromo, e faranno manutenzione del centro parrocchiale a Vighizzolo. Vivranno assieme i pranzi e una cena cucinati da loro stessi e nelle serate affronteranno il tema dei desideri: Quali desideri muovono la mia vita con la loro forza e la loro energia? Diceva il grande narratore Antoine de Saint-Exupéry (1900-1944): “Se vuoi costruire una nave non devi per prima cosa affaticarti a chiamare la gente a raccogliere la legna a preparare gli attrezzi; non distribuire i compiti, non organizzare il lavoro. Ma invece prima risveglia negli uomini il desiderio del mare lontano e sconfinato. Appena si sarà risvegliata in loro questa sete si metteranno subito al lavoro per costruire la nave.”
Appuntamento martedì ore 9 presso i patronati di Ponso e di Vighizzolo. Per informazioni rivolgersi
agli animatori. Questo campo è un tassello nel loro cammino verso il futuro. Prossimo appuntamento saranno due serate (3 e 4 settembre) con p. Gianmaria della Missione giovani.
“LA CONVERSIONE PASTORALE DELLA COMUNITÀ PARROCCHIALE”
“La conversione pastorale della comunità parrocchiale al servizio della missione evangelizzatrice della Chiesa” è il titolo dell’Istruzione emanata il 29 giugno dalla Congregazione per il Clero della Santa Sede e resa nota lo scorso 20 luglio. Continuiamo a pubblicarne alcuni passi.
II. La parrocchia nel contesto contemporaneo
6. Tale conversione missionaria, che porta naturalmente anche a una riforma delle strutture, riguarda in modo particolare la parrocchia, comunità convocata intorno alla Mensa della Parola e dell’Eucaristia.
7. Sin dal suo sorgere, la parrocchia si pone come risposta a una esigenza pastorale precisa, portare il Vangelo vicino al Popolo attraverso l’annuncio della fede e la celebrazione dei sacramenti. Essa, quindi, è segno della presenza permanente del Signore Risorto in mezzo al suo Popolo.
9. La parrocchia, come comunità viva di credenti, è inserita in un contesto, nel quale le relazioni
interpersonali rischiano di dissolversi nel mondo virtuale senza impegno né responsabilità verso il
proprio contesto relazionale.
10. Si avverte oggi che tali cambiamenti culturali e il mutato rapporto con il territorio stanno promuovendo nella Chiesa, grazie alla presenza dello Spirito Santo, un nuovo discernimento comunitario, che consiste nel vedere la realtà con gli occhi di Dio, nell’ottica dell’unità e della comunione. È dunque urgente coinvolgere l’intero Popolo di Dio nell’impegno di cogliere l’invito dello Spirito, per attuare processi di “ringiovanimento” del volto della Chiesa. (2- continua)
------ dal vicariato di Este ---------------------------------------------------------------------------------------------------
“LA CARITÀ NEL TEMPO DELLA FRAGILITÀ”

Martedì scorso, 28 luglio, si è riunito il Coordinamento Pastorale Vicariale presso il Patronato Redentore di Este per un incontro con d. Leopoldo Voltan e la condivisione del tema pastorale per l’anno 2020 – 2021: La carità nel tempo della fragilità.
Quest’anno non si vuole parlare di un piano pastorale, ma di un orizzonte che ci sta davanti e che dobbiamo provare a raggiungere e realizzare insieme. Questo prospettiva pastorale trova la sua origine nel tempo della pandemia e delle sue drammatiche conseguenze.
Si è riflettuto su questo tempo che abbiamo vissuto, che ha messo in evidenza le vecchie povertà, ne ha manifestate delle nuove e molto probabilmente ne manifesterà ulteriori. Ci ha reso consapevoli che siamo tutti sulla stessa barca. Come comunità cristiana siamo chiamati a riscoprire la fraternità, le relazioni, i gesti di cura e di attenzione gli uni verso gli altri.
Per mettere in circolo la fiducia vengono suggerite per le parrocchie il buon vicinato (telefonate, aiuto, visite, ecc.); un sostegno sociale parrocchiale (creando un fondo specifico con lo scopo di sostenere persone e famiglie in difficoltà); la promozione della Caritas parrocchiale e la pastorale della carità. Nei vicariati rimane attivo il servizio e l’aiuto fornito dal Centro di Ascolto vicariale. La diocesi costituirà un fondo diocesano, avrà a cuore la formazione, la presentazione e la comunicazione capillare di questa proposta, e altre forme di sostegno.

BRESEGA PONSOCARCERIVIGHIZZOLO
Sabato - - - -
Domenica
- - - -
Dal lunedì al venerdì - - - -
- - - - -

 

ALTRE INFORMAZIONI SUL BOLLETTINO


 

  

 

 

 

 
 
 

 

 

  • Consiglio Pastorale Parrocchiale
  • Consiglio per gli Affari Economici
  • Catechesi

.

 

 

Pagina in costruzione

Pagina in costruzione

Prima di presentare il Gruppo Teatro Vecchio Veneto vorremmo fare un po’ di storia del teatro a Bresega.

ANNI QUARANTA

Facciamo un salto nel tempo per sfogliare le pagine di un passato di qualche anno, quando a Bresega un gruppo di persone si cimentarono all’arte del teatro. Parliamo degli anni immediatamente seguenti il secondo dopoguerra, quando fare teatro, magari artigianalmente, per se  stessi e per il piccolo borgo, era l’unico svago realizzabile. Ci si riuniva presso gli ambienti della canonica, ambienti che orgogliosamente Don Fabiano, il parroco di allora,  metteva a disposizione per i “suoi ragazzi”. Vogliamo ricordare due persone che hanno particolarmente contribuito a rendere fattiva quello che era una aspirazione di tutti: Stellio Gastaldo e Angelo Manfrin.

 Nelle lunghe serate invernali si preparavano le rappresentazioni teatrali che sarebbero state messe in scena nel periodo estivo. Allora era in voga l’operetta, armonioso “ensamble” di musicali canzoni e parti recitate.  Qualcuno ricorda ancor oggi,  con orgoglio, i successi ottenuti in paese e i riconoscimenti raggiunti durante le trasferte.

In quei tempi, maschi e femmine non potevano fare teatro assieme quindi parallelamente nacque anche la compagnia teatrale femminile, i luoghi di incontro era sempre la canonica. A diversità dei colleghi maschietti, le ragazze si perfezionarono nella recita di commedie. Ci viene spontaneo chiedere cosa avrebbero fatto se ci fosse stata la necessità di una parte maschile. Niente paura, una ragazza si vestiva da maschietto e il problema era risolto. Inutile dire che anche il gruppo femminile ebbe i suoi momenti di gloria. 

Parlando con un signore di un paese limitrofo, riguardo alla tradizione teatrale a Bresega, questi ricordava che, quando era piccolo, i “grandi”lo avevano mandato a Bresega a prendere i trucchi. Cosa era successo? Stavano preparando una rappresentazione teatrale e all’ultimo momento si sono accorti che i loro trucchi si erano irrimediabilmente rovinati. Che fare? Niente paura si va a Bresega e loro sicuramente hanno tutto. Una corsa in bicicletta e il problema si è risolto nei migliore dei modi.  Eravamo negli anni Cinquanta!

ANNI SESSANTA

Con il boom economico si cambiano stili di vita, sorgono altri mezzi di divertimento, qualcuno è costretto ad emigrare e tutto lentamente si scioglie, lasciando però sempre acceso un lumicino: a ricordo dei vecchi fasti rimaneva  lo stabile del teatro.

ANNI SETTANTA...LA NASCITA DEL GRUPPO TEATRALE

E arriviamo agli inizi degli anni settanta quando un gruppo di ragazzi, cogliendo l’occasione della festa di Santa Lucia, copatrona del paese, si propongono, dopo la recita dei bambini delle elementari,  di allietale la festa con  brevi scenette. Ed è così che nasce quello che poi si chiamerà Gruppo Teatro Vecchio Veneto. Da brevi scenette si passerà  alle farse quindi ad atti unici finché  arriviamo  alla realizzazione delle commedie.

Con gli anni il gruppo artisticamente cresce coinvolgendo molti  giovani del paese e trova lo stile che lo contraddistinguerà  e lo caratterizzerà. 

IL GRUPPO TEATRO VECCHIO VENETO...OGGI

Il Gruppo attualmente è formato da circa trenta persone compresi attori, scenografi, tecnici audio e video, truccatrici e collaboratori vari.

Il Gruppo ha delle caratteristiche che lo differenzia dalle altre compagnie: è completamente autodidatta; ha un autore delle proprie rappresentazioni: Silvio Olin; ha la sua lingua vernacolare: il dialetto locale; ha tanta voglia di divertirsi, divertendo il pubblico, e può vantare, tra i componenti,  una collaborazione quasi quarantennale.

Il filone del buon umore è da sempre l’ingrediente principale che la compagnia vuole trasmettere al pubblico. In paese il gruppo è amato e apprezzato, conosciuto e seguito con entusiasmo. I consensi ottenuti si estendono non solo nei paesi limitrofi ma anche oltre il territorio della Bassa Padovana sconfinando anche fuori regione.
La discriminante sta certamente nel fatto che il pubblico può  identificarsi nei personaggi portati in scena.  Del resto le situazioni rappresentate sono storie di vita quotidiana, a volte portate all’eccesso, ma con un fondo di verità. E’ la realtà messa in scena , è la vita recitata dal vivo.

Il Gruppo ha messo in scena oltre a quindici rappresentazioni. A titolo esemplificativo ne ricordiamo alcune : Chiuso per ferie, Done Omani Marideve, Disi sempre che la xe cota, On pugneto de sale, Semo tuti paroni .

Attualmente il Gruppo si è costituito in associazione culturale teatrale  apolitica e apartitica senza scopo di lucro.

Per informazioni 0429/679097

teatrobresega.blogspot.com

 

 

Canti per la Santa Messa

No flash player!

It looks like you don't have flash player installed. Click here to go to Macromedia download page.


Powered by Flash MP3 Player

 

Parrocchia di Bresega

Via Chiesa di Bresega, 108

35040 Ponso PD

 

Per comunicare con don Andrea Ceolato:

tel. 0429619777

cell. 340 2216242

carceri@diocesipadova.it

Per segnalazioni e contributi su questo sito:

web.bresega@gmail.com